venerdì 9 novembre 2012

Zuppa di cicerchie: ricetta tipica delle Marche

Un giorno polpette, l'altro tagliatelle, seguono melanzane gratinate, poi ravioli e ... oggi? Cosa si prepara in cucina? Questo è il solito e quotidiano problema della maggior parte delle persone che trafficano tra padelle e piattini. Io gioco a carte scoperte o meglio a pentole scoperte e vi voglio far sbirciare cosa bolle nella mia pentola. Ecco: la zuppa di cicerchie


Alzi la mano chi di voi conosce la cicerchia? Beh, ad essere sincera, io ne ho appena fatto la sua conoscenza e vi assicuro non è per niente male! Un sapore molto particolare, un misto tra la fava ed il cece ... e comunque da provare! Scusate, non vi ho ancora presentati!!! Amici del mio mondo virtuale, vi presento la new entry nella mia cucina: la cicerchia, una leguminosa da granella nell'aspetto simile al cece, si trova solo secca e pertanto, come gli altri legumi secchi, va tenuta in ammollo in acqua per almeno 8 ore prima di essere  cotta.


Ingredienti

gr. 500 di cicerchie
cipolla
aglio
olio extravergine
passata di pomodoro
sale e pepe
prezzemolo

Lasciamo in ammollo le cicerchie per 8 ore, trascorso questo periodo facciamole bollire in abbondante acqua saltata per circa un'ora. Nel frattempo prepariamo il sugo: mettiamo in un tegame l'olio, la cipolla tritata, lo spicchio d'aglio ed la passata di pomodoro. Lasciamo cuocere per una ventina di minuti aggiungendo il sale, il pepe ed il prezzemolo tritato. A questo punto uniamo le cicerchie al sugo e parte del liquido di cottura. Proseguiamo la cottura per mezz'ora, o fino a quando le cicerchie risulteranno morbide e se necessario unire altra acqua calda. A cottura ultimata distribuiamo la zuppa nelle fondine individuali, accompagnata da fette di pane abbrustolito completando con un filo d'olio extravergine ed una macinata di pepe a mulinello. Buon appetito! 





A proposito di cicerchie, in un libro di cucina ho letto che è un legume ormai caduto in disuso ed è coltivato solamente in alcune zone dell'Italia Centrale in quantità ridotta. Voi cosa ne pensate? Vogliamo dare un'occasione di rivalutazione ad uno dei più antichi legumi della terra marchigiana? Questo è l'obiettivo della mia ricetta!!! Un assaggino? Prego ...!!!



6 commenti:

  1. ciao cara, come sempre complimenti per il tuo blog e scusa se passo poco... ho pensato a te con un pensierino... se ti va passa da me :)
    Buona giornata
    Sara

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  2. NE SENTO GIA' IL PROFUMOOOOOO...

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  3. Zuppa davvero ghiotta!! Complimenti, un abbraccio

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  4. Aaaahhhh!!
    Che meraviglia, e che bella zuppiera!!

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  5. Ciao Sabrina, piacere di conoscerti ... giravo per il web alla ricerca di una ricetta per fare le cicerchie, che guarda caso, ho acquistato da un contadino quest'estate dalle tue parti :)
    Mi piace il tuo blog, mi unisco volentieri :)
    A presto,
    Valentina

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