sabato 12 aprile 2014

Ricetta tipica delle Marche: i maritozzi

E' proprio vero ... non tutte le ciambelle riescono con il buco!!!
Beh! In questo caso non parliamo di ciambelle, ne di ciambelloni variegati ma di semplici maritozzi, quelli con l'uvetta, la scorza d'arancia grattugiata e i semi d'anice. Da non confondere con quelli romani, altrettanto buoni, questi sono i maritozzi marchigiani, che inevitabilmente mi riportano alla mia infanzia.
Da una ricerca risulta che il loro nome deriva dal sostantivo "marito": i fidanzati portavano alle loro promesse
spose questi prodotti dolciari durante il periodo della Quaresima, tanto che da essere definiti "quaresimali".
Ma questa è storia vecchia, forse vecchissima.
La mia storia è un po' più recente ... è il ricordo della merenda che mia mamma metteva nella "borsa" della scuola. Spesso il profumo degli anicini si confondeva con quello dei libri ed era sempre un piacere sfogliarli ...  ad ogni pagina accresceva il desiderio di addentare il mio maritozzo. Forse per questo sembrava che la ricreazione non arrivasse mai ... maledetta campanella!!!


                                        M A R I T O Z Z I   M A R C H I G I A N I



Ingredienti

Per il lievitino 

gr. 25 di lievito di birra
gr. 85 di acqua
gr. 100 di farina

per l'impasto

gr. 300 di farina 00
gr. 40 di olio extravergine
gr. 50 di zucchero
gr. 70 di latte
1 uovo e un tuorlo
scorza di arancia
uvetta sultanina
semi di anice
anice

per la glassa

un albume
zucchero


In una ciotola versiamo la farina e l'acqua tiepida dove abbiamo fatto sciogliere il lievito di birra. Mescoliamo velocemente e lasciamo lievitare per 20 minuti. Trascorso questo tempo poniamo la farina per l'impasto sulla spianatoia, facciamo il foro centrale e versiamo le uova, l'olio, lo zucchero, il latte e il lievito preparato. Mescoliamo e poi impastiamo per ottenere una massa liscia e morbida. Lasciamo lievitare per 1 ora e mezzo in un luogo caldo e privo di correnti d'aria: l'impasto raddoppierà di volume. Impastiamo nuovamente, aggiungiamo la scorza d'arancia grattugiata, l'uvetta sultanina ammollata e un pizzico di semi d'anice



Io dico un pizzico, ma poi ne aggiungiamo un altro pizzico!!!


Preleviamo dall'impasto una piccola porzione e formiamo un panetto lungo e schiacciato. Poniamolo sulla teglia da forno imburrata o rivestita con carta da forno. Continuiamo fino all'esaurimento dell'impasto.




Spennelliamo la superficie dei nostri maritozzi con l'albume e lasciamo lievitare per 1 ora e mezzo.



Inforniamo per 25 minuti a 170 °. A cottura ultimata stendiamo su ogni maritozzo un leggero strato di glassa ottenuta mescolando l'albume montato con lo zucchero. Mettiamo nel forno per qualche minuto per far rapprendere la nostra glassatura. Sforniamo e ... buon appetito!






Forza, non fate i complimenti! Vi offro volentieri un maritozzo, decisamente morbidissimo, ricco di uvetta e dall'inconfondibile profumo di anice.





giovedì 27 marzo 2014

Scrigno di verdure

Può succedere di avere nel frigo un po' di tutto e un po' di niente.
Questa è la ricetta giusta per "pulire" il nostro caro e indispensabile elettrodomestico. Quindi io vi posterò gli ingredienti per la pasta base con la mia farcitura ma voi sarete liberi di utilizzare quello che avete a disposizione per il ripieno.



Ingredienti

per la pasta brioche 

gr. 250 di latte
gr. 25 di lievito di birra
un cucchiaino di zucchero
1 uovo
gr. 450 di farina 00
gr. 150 di farina manitoba
gr. 80 di olio extravergine
sale e pepe

Per la farcitura

 2 peperoni rossi
2 zucchine
2 etti di prosciutto cotto
olio extravergine

per rifinire 

1 uovo

In una ciotola capiente versiamo le due farine, il lievito sciolto nel latte tiepido, l'olio, l'uovo, lo zucchero e iniziamo a mescolare. Aggiungiamo il sale e il pepe ed ora impastiamo fino ad ottenere un composto liscio e sodo. Lasciamo lievitare per circa 1 ora in un luogo caldo coperto con un canovaccio. Nel frattempo grigliamo i peperoni e le zucchine in una padella antiaderente.



Trascorso il  periodo di lievitazione prendiamo l'impasto ormai  e lavoriamo per qualche minuto.






Dividiamo il nostro impasto in 5 porzioni di cui una più piccola. 



Stendiamo le nostre sfoglie in cerchi e poniamo la prima sulla teglia del forno ricoperta con la carta. Ora facciamo uno strato di peperoni grigliati e un giro d'olio


Poniamo l'altra sfoglia e poi lo strato di prosciutto cotto e un giro d'olio


Continuiamo con la sfoglia e lo strato di zucchine e un giro d'olio. In fine poniamo con l'ultimo strato di sfoglia formando una specie di torretta. Con un coltello affilato pratichiamo una croce dividendo in quattro porzioni e poi in otto


Partendo dalla parte centrale iniziamo ad alzare le punte centrali portandole verso la parte esterna, sfoglia per sfoglia



Nella parte centrale inseriamo la quinta e l'ultima sfoglia
Ora pennelliamo con un uovo sbattuto e lasciamo lievitare il nostro scrigno per circa 1 ora e mezzo


 Trascorso questo periodo scaldiamo il forno a 200 ° ed inforniamo per 45 minuti. Per evitare che la parte centrale si gonfi ho inserito una "palla" di cartaforno.


Sforniamo, lasciamo raffreddare e delicatamente togliamo la carta forno
.

Possiamo riempire la parte centrale a nostro piacimento: io ho saltato in padella qualche patate con i funghi ma voi potete utilizzare qualsiasi tipo di pietanza. Buon appetito




Ed ecco il risultato finale





Lascio un piccolo, ma piccolo assaggio a tutti voi che passerete a leggere questo post




Realizzazione dalla pasta con il Bimby

Questa ricetta può essere realizzata velocemente da chi possiede il Bimby
Versiamo tutti gli ingredienti per la pasta brioche nel boccale seguendo questo ordine: acqua, olio, zucchero, lievito, le due farine, sale e pepe. Impastiamo 2 minuti in modalità spiga. Togliamo l'impasto ottenuto dal boccale, lasciamo lievitare per circa 1 ora e procediamo come descritto sopra per la realizzazione del nostro scrigno.

lunedì 24 marzo 2014

Crostata arrotolata con marmellata di fichi e noci nel fornetto Versilia

Qualche giorno fa rientrando a casa ho trovato sul portone d'ingresso un foglio.
Era un avviso della mancata erogazione per 4 ore di energia elettrica.
Vi confesso ... in un primo momento la cosa mi ha scocciato poi a pensarci bene c'è sempre l'altro lato della medaglia.
Restare senza energia elettrica vuol dire niente ferro da stiro, niente lavatrice, niente aspirapolvere, niente macchina da cucire, quindi 4 ore di assoluto riposo ... riposo, una parola cancellata dal mio vocabolario!
Ragazzi, non mi sembra vero, ho quattro ore da dedicare al "non far niente". Mi siedo sul divano, allungo le gambe, chiudo gli occhi ... forse il mitico Morfeo mi viene a far visita. Ma niente!
1 minuto, 2 minuti, 3 minuti, 5 minuti ...  il tempo sembra non trascorrere mai e inizio a trovare scomoda ogni posizione.
Prendo un libro, leggo qualche riga ma non c'è abbastanza luce nella stanza.
Mi alzo dal divano, mi avvicino alla macchina da cucire che senza le lucine accese del suo display sembra dire "oggi non posso".
Prendo il telaio con l'intento di finire un ricamo a punto a croce su bavaglino di un neonato; il nome è corto e c'impiego pochi minuti.
Ho deciso esco, vado a fare una bella passeggiata con la bicicletta sul lungomare: non è possibile, sta iniziando a piovere!!!
Basta, mi sono proprio stancata! Entro nella mia cucina e senza neppure pensarci un minuto impasto la crostata.
Oddio! E adesso come la cuocio?
Niente corrente elettrica, niente forno!
Va beh! Potrei avvolgere l'impasto con la pellicola trasparente, congelarlo e cuocere la crostata con calma più tardi.
Ma non mi arrendo, ormai ho deciso.
Stendo l'impasto, lo farcisco con la marmellata di fichi e le noci, arrotolo, taglio a fette e cuocio nel mio fornetto Versilia.
Il fornetto Versilia, per chi non lo conosce è un tegame con il coperchio che cuoce anche i dolci sul fornello della cucina senza bisogno di usare il forno.
Ed ecco la mia crostata arrotolata con marmellata di fichi e noci



Ingredienti

per la pasta frolla

gr. 450 di farina 00
gr. 150 di zucchero
gr. 200 di burro
2 uova
1 bustina di lievito per dolci
latte (circa 1/2 tazzina)

per farcire

marmellata di fichi
noci

In una ciotola poniamo la farina, lo zucchero, le uova, il burro fuso, il lievito setacciato. Iniziamo ad impastare aggiungendo il latte nella quantità che serve per ottenere un impasto sodo e liscio. Avvolgiamo la massa con la pellicola trasparente e lasciamola riposare in frigo per mezz'ora. Trascorso il periodo, con l'aiuto del matterello, stendiamo una sfoglia di circa 1/2 centimetro ottenendo un rettangolo. Ora prepariamo la nostra farcitura che può variare a secondo delle proprie esigenze. In questa ricetta ho scelto la marmellata di fichi fatta in casa e le noci sgusciate, ma la combinazione cioccolata, amaretti e nocciole tritate è eccezionale.


Spalmiamo la marmellata e aggiungiamo qualche gheriglio di noce


Ora iniziamo ad arrotolare la nostra sfoglia partendo dal lato più lungo

Tagliamo a fette larghe circa 2 centimetri

 



Stendiamo le nostre girelle sul fondo del Fornetto Versilia foderato con la carta forno.



Chiudiamo con il suo coperchio e poniamolo sulla fiamma del fornello per 40 minuti. Trascorso questo periodo controlliamo la cottura ed ecco il risultato





Delicatamente togliamo dal tegame e lasciamo raffreddare sulla grata per dolci. Buon appetito!!


Con questa ricetta partecipo al contest



E se volessimo preparare il nostro impasto per la crostata con il Bimby? Semplice ...
Gli ingredienti sono gli stessi, cambia solo il procedimento per impastare la base. 

Inseriamo nel boccale lo zucchero, la farina, le uova, il burro morbido a pezzetti e il latte. Impastiamo per 20 secondi a velocità 5. Aggiungiamo il lievito in polvere ed amalgamiamo per 20 secondi velocità 4 ottenendo un composto compatto e liscio. Avvolgiamo l'impasto nella pellicola trasparente e poniamolo nel frigo per mezz'ora. A questo punto non ci resta che stendere l'impasto e seguire le stesse modalità di cui sopra. Buon appetito!

giovedì 20 marzo 2014

Ricetta tipica delle Marche: pancotto alla marchigiana

Quasi magicamente è sbocciata la primavera con i suoi fiori, i suoi colori e i suoi profumi. Le ore di luce si sono allungate e il tepore dei deboli raggi di sole riscaldano l'aria. Indubbiamente questo è uno dei periodi più belli dell'anno ... quando tutto sembra rinascere e prendere forma.
Quindi non ci perdiamo in chiacchiere ed andiamo a preparare la nostra ricetta da inserire nella rubrica "L'Italia nel piatto". Questo mese il tema è "Le uova nel paniere" ed io ho pensato al "Pancotto alla marchigiana", piatto tipico del giorno di Pasqua, che prevede tra gli altri ingredienti le uova.



Ingredienti

1/2 kg di pane casereccio raffermo di 2 giorni
6 uova
brodo di carne
parmigiano grattugiato
sale e pepe
prezzemolo a piacere


In un tegame basso e largo poniamo il brodo bollente e disponiamo sopra le nostre fette di pane. A piacere si possono usare anche le cocottine da forno, una per ogni commensale.




Nel frattempo che il pane s'inzuppa nel brodo sbattiamo con una frusta le uova fresche ed aggiungiamo il sale e il pepe a nostro gradimento.




Versiamo le uova sbattute sul pane inzuppato


ed infine aggiungiamo una manciata di parmigiano grattugiato


Ed ora pronto per essere messo in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti, giusto il tempo per creare e far dorare la crosta superficiale.


A piacere possiamo aggiungere il prezzemolo tritato.
Buon appetito!
Esistono tante varianti di questa ricetta, ad esempio invece del pane raffermo si può utilizzare la pizza di Pasqua, oppure il prezzemolo può essere sostituito da qualche lamella di tartufo. In questo caso avremo la versione "ricca" del pancotto.
Ve lo assicuro ... nonostante il tepore della primavera questa zuppa calda è decisamente gradevole. 
Un assaggio ... tanto per credere!!!



Ed ora andiamo a vedere cosa hanno preparato le mie amiche e il mio amico di viaggio, rappresentanti le regioni della nostra Italia

Valle d'Aosta-Frittata alla savoiarda- http://cinziaaiforenlli.blogspot.it/2014/03/frittata-alla-savoiarda.html 
Piemonte - Insalata del venerdì di magro - http://lacasadi-artu.blogspot.com/2014/03/insalata-del-venerdi-di-magro-cucina.html
Trentino Alto Adige Frittata allo speck- http://afiammadolce.blogspot.com/2014/03/frittata-allo-speck.html
Veneto http://ely-tenerezze.blogspot.it/2014/03/Veneto:frittata-di-radicchio-per-litalia-nel-piatto.html
Emilia Romagna- Budino di uova ghiacciato o cacio bavarese  - http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/03/budino-di-uova-ghiacciato-o-cacio.html
Liguria-  Scorsonaea in fracassà -    http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/03/litalia-nel-piatto-le-uova-nel-paniere.html
Marche - Il pancotto alla marchigiana -  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/03/ricetta-tipica-delle-marche-pancotto_20.html
Umbria- Frittata al tartufo- http://amichecucina.blogspot.com/2014/03/frittata-al-tartufo-per-litalia-nel.html
Molise - Coratella cacio e uova - http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.com/2014/03/coratella-cacio-e-uova-alla-molisana.html
Campania -Uova in purgatorio - http://www.isaporidelmediterraneo.it/2014/03/uova-in-purgatorio.html
Puglia - Frittata di cicorie - http://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2014/03/cucina-pugliese-frittata-di-cicorie.html
Sardegna - Frittata con piselli al forno - http://blog.giallozafferano.it/vickyart/frittata-con-piselli-al-forno

Vi ricordo inoltre che dal 1 aprile fino al 30 aprile avrete la possibilità di diventare rappresentanti della vostra regione per la rubrica "L'Italia nel piatto". 



A.A.A. foodblogger delle regioni LOMBARDIA e CALABRIA  CERCASI .
Avete voglia partecipare alla nostra rubrica L'Italia Nel Piatto?
Allora vi aspettiamo, queste sono le regole! 
Le regole del gioco:
- per motivi organizzativi potrà partecipare solo chi ha un blog
- i partecipanti dovranno essere residenti o originari delle regioni richieste
- i partecipanti dovranno creare ricette tradizionali (dolci o salate) della regione di appartenenza e dovranno contenere: accenni alla tradizione e/o alla storia del piatto proposto ed almeno 2 foto
- valgono ricette pubblicate dal 1 aprile sino al 30 aprile compreso
- non saranno valide le ricette già pubblicate, ma con la ricetta si potrà partecipare ad altri contest
- i partecipanti dovranno inviare un minimo di 2 ricette, massimo di 3
- si dovrà esporre il banner del gioco linkato alla pagina facebook di L'Italia Nel Piatto, sia nel post della ricetta sia nella barra laterale del blog
- si segnalerà la partecipazione e le ricette preparate lasciando un commento alla pagina de "L'Italia nel piatto" con link alla ricetta relativa, sotto al post in cui si pubblicizza il contest.
Il premio in palio è l'entrata ufficiale nel nostro gruppo in qualità di rappresentante della regione stessa (Lombardia e Calabria)
Speriamo che tutte queste indicazioni non vi disorientino perché vi vogliamo numerosi!! 

mercoledì 19 marzo 2014

Zuppa inglese ... in gabbia

Detto tra noi "la crostata è il dolce che ... non passa mai di moda".
In realtà è una torta di origine antiche e possiamo garantire che da sempre ci accompagna in tantissime occasioni. Nella sua semplicità ci tratta di una base di pasta frolla coperta con marmellata, crema o cioccolata che poi viene cotta al forno.
Esistono poi tante varianti. Nel caso in cui vogliamo realizzare una crostata decorata con la frutta fresca, è meglio cuocere prima la base di pasta frolla (detta cottura in bianco) e poi farcirla con uno strato di crema e guarnirla con la frutta e lucidata con un velo di marmellata diluita.
E a proposito di crostate oggi vi voglio proporre una crostata un po' particolare.
Qualcuno di voi si starà già chiedendo :"Il titolo del post parla di zuppa inglese?!"
Presto svelato il mistero.
Oggi la zuppa inglese la mettiamo ... in gabbia, o per essere più espliciti la racchiudiamo in un guscio di friabile pasta frolla, tanto per poter assaporare al meglio tutti i sapori e gli aromi della nostra delizia.


ZUPPA INGLESE IN GABBIA

Pasta frolla

gr. 300 di farina per dolci
gr. 90 di zucchero
1 uovo e un tuorlo
gr. 120 di burro
1 pizzico di lievito per dolci
1 vanillina

Crema pasticciera

1/2 litro di latte fresco intero
4 tuorli
gr. 90 di zucchero
gr. 80 di farina

Crema al cacao

1/2 litro di latte fresco intero
4 tuorli
gr. 90 di zucchero
gr. 70 di farina
gr. 40 di cacao in polvere

savoiardi
alchermes
latte 

Preparazione della pasta frolla.
 In una ciotola poniamo tutti gli ingredienti: farina, zucchero, burro ammorbidito e tagliato a cubetti, uova, lievito e vanillina. 


Impastiamo velocemente, otteniamo un panetto e lasciamolo riposare in frigo per mezz'ora.


Preparazione della crema.
 Nel frattempo che la frolla si riposa in frigo prepariamo la crema pasticciera. In una casseruola amalgamiamo i tuorli con lo zucchero, 


uniamo la farina setacciata ed infine il latte caldo. Poniamo la casseruola sul fuoco e mescoliamo con regolarità fino a quando la crema inizierà a rapprendersi. Lasciamo bollire per alcuni minuti in modo che la farina cuocia completamente. Trasferiamo la crema in una ciotola di vetro per fare raffreddare.

Preparazione crema al cacao.
 Per preparare la crema al cacao seguiamo lo stesso procedimento della crema pasticciera con la differenza che bisogna unire il cacao in polvere insieme alla farina.

Preparazione della crostata.
 Prendiamo il panetto di pasta frolla dal frigo, dividiamola in due parti e  una parte stendiamola sulla teglia da forno leggermente imburrata.


Versiamo la crema al cacao ormai raffreddata


facciamo uno strato di savoiardi inzuppati in una bagna preparata con latte e alchermes.



Stendiamo uno strato di crema pasticciera


Infine prendiamo la pasta frolla rimasta, stendiamola con l'aiuto di un mattarello




 e poniamola sopra la nostra crostata cercando di sigillare bene i bordi (a piacere possiamo creare delle piccole decorazioni).



Una manciata di zucchero in granella ed ora la nostra crostata è pronta per essere infornata a 180° per circa 45 minuti.




Sforniamo e lasciamo raffreddare sopra una gratella per dolci. Buon appetito!


Purtroppo non riesco mai ad aspettare che la crostata sia completamente fredda, quindi anche in questa occasione ne taglio una fetta ... tanto per gradire!!!




Ma vi garantisco che la cosa più gradevole e golosa è affondare e dico affondare il cucchiaino nel dolce. 
VADOOOO!




1  2 e 3 ....   Deliziosa!!!

Con questa ricetta partecipo al contest ideato dal blog "La cultura del frumento", relativo alle crostate e crostatine



 
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...